DESENZANO SIRMIONE PESCHIERA DEL GARDA
Desenzano del Garda
Desenzano del Garda (Desensà in dialetto bresciano) è un comune di circa 27.000 abitanti della provincia di Brescia, nel basso Lago di Garda.
Clima
Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Desenzano del Garda.
Storia del nome
Il toponimo Desenzano si suppone che derivi dal nome latino di persona Decentius, il presunto proprietario del podere e della villa del IV secolo di cui oggi si possono visitare gli scavi. Esiste anche una etimologia di origine popolare: poiché il borgo si distende lungo il declivio collinare il toponimo viene collegato con la parola «discesa».
Il Comune assunse l'attuale denominazione nel 1926 quando, nel quadro di riordino delle amministrazioni locali, fu soppresso l'antico comune di Rivoltella sul Garda (autonomo almeno dal XIII secolo), e il territorio di quest'ultimo fu aggregato al comune limitrofo che aveva il nome Desenzano del Lago.
Cultura
La Villa Brunati a Rivoltella ospita dal 2007 la biblioteca comunale, oltre alla mediateca. Nel chiostro della ex Biblioteca, a Desenzano, è presente il museo G. Rambotti, dedicato alle popolazioni primitive locali, che ospita il più antico aratro rinvenuto al mondo. Il cineforum è situato nel teatro Paolo VI. Nell'antico castello medievale parzialmente restaurato nel 2007, al centro della cittadina, durante l'estate si tengono numerose rappresentazioni teatrali ed eventi culturali all'aperto, che in inverno si spostano nel Teatro Alberti.
Scuole
Desenzano, oltre a varie scuole elementari e medie, ospita diverse scuole superiori, come lo storico Liceo Bagatta, fondato nel 1792, l'Istituto tecnico commerciale "Bazoli", l'Istituto professionale commerciale "Marco Polo", l'istituto alberghiero "Caterina de Medici", oltre ad un centro di formazione professionale. Per questo è raggiunta da numerosi studenti provenienti dai comuni limitrofi.
Spiagge e parchi
In prossimità del lago le spiagge principali sono tre, tutte sassose. La spiaggia del Desenzanino, la Spiaggia d'Oro e la spiaggia di Rivoltella. Dal 2002 nell'area retrostante le piscine comunali è stato ricavato il principale parco cittadino. Al suo interno si trovano due campi da pallacanestro, un piccolo campo da calcio, una pista da pattinaggio su rotelle, uno skate-park, giochi per bambini, un percorso salute attraverso le stradine che percorrono lo spazio verde, un bar e un laghetto, dal quale il parco prende il nome, essendo chiamato "parco del laghetto".
Impianti sportivi
Il principiale impianto sportivo è il Tre Stelle, formato da un campo da calcio, nel quale gioca la Feralpi Lonato, circondato da una pista per l'atletica leggera e affiancato da un campo di calcio a 5. La struttura ha una tribuna in grado di ospitare un migliaio di spettatori. È presente una piscina coperta, costituita da due vasche da 25 metri, e una vasca da 50 metri all'esterno. Altri campi da calcio in erba sono il Dal Molin e l'impianto in via Durighello a Rivoltella. Per la pallacanestro e la pallavolo sono disponibili le palestre del Liceo Bagatta, dell' ITC e IPC Bazoli/Marco Polo e delle scuole medie Trebeschi/Catullo di Rivoltella. Ci sono anche varie palestre private. Nel parco del laghetto è stato costruito uno skate-park in cemento, che ospita una tappa del campionato italiano di skateboard. Sempre nel parco è possibile effettuare il percorso salute.
Trasporti
In corrispondenza di Desenzano esiste, sull'Autostrada A4, l'uscita omonima; a breve distanza si trovano poi l'aeroporto di Verona Villafranca, a circa 25 Km, e l'Brescia Montichiari, a 15 Km.
Autobus
La città di Desenzano è dotata di una rete di trasporti automobilistici urbani gestita da un'associazione di imprese formata da APTV, SAIA Autoservizi e Brescia Tour. Essa è composta attualmente da tre linee:
San Martino - Stazione - San Martino;
Stazione - Porto - Rivoltella - Stazione;
Stazione - Porto - Cimitero - Stazione.
La città è inoltre servita da numerose fermate delle direttrice extraurbana Brescia-Verona.
Ferrovie
Il territorio è attraversato dalla ferrovia Milano-Venezia sulla quale è ubicata la stazione ferroviaria di Desenzano del Garda-Sirmione dove fermano treni regionali, Intercity ed Eurocity di Trenitalia.
Tra il 1909 e il 1969 operò una breve linea ferroviaria, denominata Maratona, che univa la stazione al porto, utilizzata per il trasporto delle merci destinate ai paesi che si affacciavano sul lago. L'attuale bacino attualmente utilizzato come porto dalla locale associazione velica "Fraglia vela Desenzano" era infatti utilizzato come banchina di carico e scarico. Ancora oggi una locomotiva a Vapore e posizionata all'interno dei giardinetti della Maratona per ricordare la loro precedente funzione.
Manifestazioni
Centomiglia
Appuntamento fisso per i velisti è la Centomiglia del Garda, organizzata dal Circolo Vela di Gargnano. Desenzano ospita storicamente la boa di passaggio Sud, situata a poche centinaia di metri dalla diga foranea. I passaggi delle imbarcazioni possono quindi essere seguiti sia dall'acqua che da terra dalla folla di appassionati
Gran Premio TV
Il Gran premio TV, che si tiene al Teatro Alberti istituito sotto il patrocinio del Ministero delle Comunicazioni, e il contrbuto tecnico della rivista Millecanali costituisce la più importante manifestazione italiana nel settore della televisione indipendente.
Regata delle Bisse
Regata remiera organizzata dalla Lega Bisse del Garda. Tappa del campionato delle bisse, tradizionali imbarcazioni da voga alla veneta, che si tiene tra giugno ed agosto di ogni anno. L'imbarcazione vincitrice del campionato otterrà come trofeo la bandiera del lago.
Personalità legate a Desenzano
Sant'Angela Merici, fondatrice dell'ordine delle Orsoline nel 1535;
Angelo Anelli, librettista che lavorò anche con Rossini, scrivendo per lui il libretto de L'Italiana in Algeri;
Cesare Dominiceti, compositore;
Antonio Giolitti, politico antifascista;
Achille Papa, generale;
Giuseppe Malvezzi, patriota;
Guido Nicheli, attore di commedie.
Gemellaggi
Amberg, Germania
Antibes Juan-les-Pins, Francia
Isola di Sal, Capo Verde
Sirmione
Sirmione è un comune della provincia di Brescia, il cui
centro storico sorge su una penisola che divide il basso Lago di Garda.
Sirmione è cittadina a forte vocazione turistica: le importanti vestigia romane
e medioevali rappresentano un importante meta di turismo culturale.
Storia
Antico insediamento umano, con tracce di antropizzazione risalenti fino al
neolitico (V millennio a.C.), è diventato centro urbano rilevante durante l'età
romana (I secolo a.C.).
A partire dal V secolo d.C. diviene area fortificata e di controllo dei commerci
tra Verona e Brescia. Nel corso del tardo Medioevo, sotto il controllo di
Verona, divenne un'importante piazzaforte scaligera, soprattutto per via della
sua posizione strategica e della sua facile difendibilità; è a questo periodo
che risale la costruzione del Castello Scaligero, costituito tra il 1277 e il
1278, nel punto più stretto della penisola, immediatamente prima
dell'allargamento del promontorio.
Nel 1405 la cittadina di Sirmione, passò sotto il controllo della repubblica di
Venezia.
Grotte di Catullo.
All'interno del comune di Sirmione, nella punta del promontorio della penisola,
si ritrova la più ampia ed importante villa signorile romana dell'Italia
Settentrionale, detta le "Grotte di Catullo". Edificata tra il I
secolo a.C. ed il I secolo d.C. dalla ricchissima e potente famiglia veronese
dei Valerii, è stata probabilmente una delle residenze del famoso poeta latino
Catullo. Estesa su un'area di quasi 2 ettari, con imponenti fondazioni scavate
nella roccia del promontorio, l'enorme costruzione su tre livelli è andata in
parziale rovina fin dal III secolo d.C. Attualmente l'antico piano nobile (il
livello più alto) è pressoché scomparso, mentre sono ancora presenti i due
livelli inferiori.
Nel corso del Medioevo e dell'età moderna i paesani di Sirmione usarono parte
delle mura come materiale di costruzione per la case locali. Nel corso del XX
secolo la villa è stata sottoposta ad importanti interventi di manutenzione e
risistemazione.
Turismo religioso
A Sirmione morì, nel 1964, la Venerabile Benedetta Bianchi Porro, cosa che
comporta un flusso di presenze turistiche, per devozione verso la giovane.
Peschiera del Garda
Geografia
Peschiera del Garda si trova circa 25 chilometri ad ovest di Verona. Si affaccia
a nord sul Lago di Garda ed è il comune più occidentale della Regione Veneto.
Da Peschiera esce l'emissario del lago di Garda, il Mincio. La costruzione della
città murata di Peschiera circondata dalle acque ha modificato il percorso
naturale del fiume. Per permettere la difesa della città, sono stati costruiti
tre punti di uscita dal lago che si riuniscono a sud dell'abitato.
È inoltre punto d'inizio di una pista ciclabile lunga circa 40 chilometri, che
la collega a Mantova e che costeggia il fiume per un lungo tratto del percorso,
in un ambiente in cui si estende il Parco del Mincio.
La città dispone di un'importante stazione ferroviaria sulla linea
Milano-Venezia e, fino al 1967, vi faceva capo anche la ferrovia
Mantova-Peschiera.
Peschiera è anche dotata di un casello autostradale sull'autostrada A4 ed è
attraversata dalle strade regionali (ex statali) 11 Padana Superiore e 249
Gardesana Orientale.
Dal porto sono raggiungibili tramite battelli tutti i paesi del lago di Garda.
Storia
La preistoria
Grazie alla sua particolare collocazione geografica di collegamento tra l'area
alpina e la pianura padana, Peschiera ha giocato nel corso della storia un ruolo
di rilevante importanza. Già da allora l'area era al centro di scambi e
commerci.
I primi insediamenti in quest'area sono datati intorno all'età del Bronzo, di
cui rendono testimonianza alcuni siti palafitticoli e diversi reperti
archeologici. Sono stati riconosciuti almeno sette villaggi palafitticoli, I due
più importanti sono denominati Imboccatura del Mincio e Bacino Marina dove
furono trovati in abbondanza materiali ceramici, andati persi quasi tutti, e in
metallo. Il periodo del ritrovamento, dal 1851, fu in coincidenza del rinforzo
dei bastioni da parte degli austriaci, come austriaci furono i primi rilievi
fatti da Keller e dall'archeologo barone von Sacken.
Peschiera ha dato il nome ad un periodo cronologico recente dell'età del
Bronzo: Peschiera-Zeit
Da Roma al Medioevo
La città romana, dal nome di Arilica era situata nell'attuale centro storico ed
era un vicus, soggetto come Verona alla tribù Poblilia, sulla via Gallica.
Plinio il Vecchio, riguardo alla città, descrive l'abbondanza del pescato
complice l'uscita dell'acqua dal lago verso il fiume Mincio.
Lacus est Italiae Benacus in Veronensi agro Mincium amnem tramittens, ad cuius
emersus annuo tempore, Octobri fere mense, autumnali sidere, ut palam est,
hiemato lacu, fluctibus glomeratae volvuntur in tantum mirabili multitudine ut
in excipulis eius fluminis ob hoc ipsum fabricatis singularum milium reperiantur
globi
Sembra che lo stemma comunale nasca proprio da queste condizioni favorevoli, due
anguille d'argento con una stella d'oro. Nei pressi di Peschiera, verso Salionze,
la tradizione riporta che il papa Leone I abbia fermato Attila, senza armi, sul
guado del Mincio nel 491 dopo una campagna di conquista e distruzione in cui fu
rasa al suolo Aquileia. È attorno al VIII-IX secolo che Arilica cambiò nome in
Peschiera. Pare che durante la catastrofica invasione degli Ungari, Peschiera
abbia permesso allo sconfitto Berengario I di sopravvivere e riprendere il
proprio ruolo.
Peschiera fu una delle località interessate dalle vicende umane e storiche che
si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che
videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Proprietà
che furono certosinamente accertate, censite e documentate dopo la loro
definitiva sconfitta avvenuta nel 1260.
Medioevo ed età moderna
Dopo di allora la città fu legata nei destini a filo doppio con Verona, nel
1262 con l'elezione a Capitano del Popolo del futuro Mastino I della Scala (Leonardino),
Peschiera diventò un punto vitale per la Signoria Scaligera, con un breve
intervallo iniziale con un dominio del sanguinario Ezzelino da Romano. Tantoché
la fine della signoria fu frutto anche della caduta della città nel 1387 per
mano di Gian Galeazzo Visconti signore di Milano e figlio di Regina della Scala.
La Repubblica Veneta entrò in possesso di Peschiera nel 1440 per mano di
Francesco Sforza allo al soldo di Venezia. La parte più importante delle mura
furono erette a partire dal 1549 su progetto di Guidobaldo della Rovere, duca di
Urbino, vi furono anche progetti di Michele Sammicheli e Anton Maria Lorgna.
Peschiera ha la caratteristica di essere stata una città murata con la presenza
stratificata di molti progetti fin dal VI secolo, un sistema di mura fra i più
completi in Italia e con la caratteristica di aver mantenuto il suo essere
circondata dall'acqua. Quello della città militare forniva aspetti diversi, le
servitù militari sempre più pesanti strozzavano ed indirizzavano l'economia
verso canali sempre più stretti, ne è prova una supplica del 1589:
tale e tanta è la penuria di vivere nella fortezza sopra Peschiera et così
puochi sono gli negotii che a poco a poco gli abitanti abbandonano
volontariamente I'habbitar in essa et vanno altrove per procurarsi commodamente
il viver il che si vede anco con danno di vostra serenità, cosa che non
succedaria quando si potesse fuori d'essa fortezza far mercato come di quel modo
che si fa a Crema a Orzi Novi ed altri luoghi di fortezza...
Età contemporanea
Nel 1815, al trattato di Vienna, passò all'Impero Austriaco. Entro così a far
parte del poderoso sistema difensivo del quadrilatero. Fu conquistata dai
piemontesi il 30 maggio 1848, ma passò all'Italia solo nel 1866 con il trattato
di Praga, dopo la III guerra d'indipendenza. Il passagio all'Italia avvenne con
una triangolazione, l'Austria cedette il Veneto alla Francia che subito lo passò
all'Italia.
Luoghi d'interesse
Chiese
Santuario della Madonna del Frassino
Il santuario ha tre aspetti importanti, quello religioso, quello artistico e
quello storico. Fu eretto nel luogo dove il contadino Bartolomeo Broglia,
aggredito da un serpente, avrebbe veduto materializzarsi una statuetta della
Madonna l'11 maggio 1510 fra i rami di un frassino. Il contadino pregò la
Madonna di salvarlo e subito il serpente si allontanò. Qualche giorno dopo la
statua fu portata all'arciprete di Peschiera, ma durante la notte scomparse e fu
ritrovata sullo stesso frassino dove il Broglia l'aveva vista l'undici maggio, e
che ora è conservato all'interno del santuario. Poco più di un anno dopo, il
10 settembre 1511, il cattolico Roberto Stuard, figlio di Giacomo di Scozia e
comandante generale delle truppe francesi, pose la prima pietra per erigere il
Santuario. Vi fu subito un problema con i custodi del convento, e il consiglio
di Peschiera chiamò i Padri Minori Francescani a sostituire i Servi di Maria già
nel 1514, il 15 giugno. Una bolla di papa Leone X del 14 gennaio 1518 diede
facoltà ai francescani di costruire un convento in clausura e di abitarvi in
perpetuo. Si creò così un binomio fra i francescani e il santuario interrotto
solo da Napoleone con l'esproprio delle Abazie.
La chiesa è ricca di opere d'arte, viene definita da alcuni una pinacoteca:
sono presenti di Di Paolo Farinati due tele, La Natività e Madonna e Santi,
dodici tele di Bertanza da Salò Misteri del Rosario e Santi, una di Zeno da
Verona San Pietro e San Giovanni Battista e quattro tele di Muttoni il Giovane.
Del Farinati, con l'aiuto dei figli Orazio e Cecilia sono gli affreschi interni
presenti anche in ogni cappella. All'interno è notevole il coro in noce del
1652 voluto da fra Bartolomeo Speciani. All'esterno le lunette sono dipinte
sempre da Muttoni il giovane
Chiesa di San Martino Vescovo
Nel 1008 vi sono le prime tracce di una chiesa con la citazione di San Martino:
De plebe S. Martini sita in vico Piscaria. Il Papa Eugenio III nel 1145 scrive
in una bolla: Plebem de Piscaria cum capellis et decimis et piscationibus et
dimidia curte. Nel 1454 è pieve parrocchiale con arciprete. L'attuale chiesa è
stata costruita nel 1820-22 sul luogo di una precedente requisita da Napoleone
Buonaparte nel 1796 per farne un magazzino militare e un ospedale. Fu abbattuta
nel 1814 in quanto pericolante. Nel 1930-1933 la chiesa raggiunse l'assetto
attuale. Nel 1937 l'interno fu affrescato dal pittore Pino Saoncella e nel 1966
vi fu un'ultima ristrutturazione.
Monumenti
Gli scavi romani
La parte ora scoperta è ridotta rispetto a quella iniziale del 1974. Nel 1981
fu interrata una parte meno interessante e fortemente mutata per successivi
lavori rispetto all'impianto originale. Nella parte conservata e protetta, si
riconosce sul lato nord un impianto di una casa che si affaccia su una corte
selciata. Gli ambienti hanno pavimenti diversi: mosaico, battuto di scaglie di
pietra e cocciopesto. Il cavedio interno è lastricato. La parte a sud delinea
dei vani per cui è improbabile definirne l'utilizzo.
Fortificazioni
Uno scorcio della fortificazione esterna di Peschiera al punto in cui il Lago di
Garda confluisce nel fiume Mincio.La Fortezza - XVI secolo
Fortificazioni esterne - XVI secolo
Porta Verona - XVI secolo
Laghetto del Frassino
È un piccolo lago, di origine glaciale, con una superficie di circa 80 ettari e
una profondità massima di 15 metri, particolarmente importante dal punto di
vista naturalistico per la varietà di specie animali e vegetali che si trovano
sulle sue sponde. Per questo, nel 2000 l'Unione Europea l'ha inserito tra i siti
di importanza comunitaria (SIC) e le zone a protezione speciale (ZPS). Tuttavia,
gli imminenti lavori di realizzazione della linea ferroviaria TAV Milano-Venezia
potranno mettere in seria difficoltà il mantenimento degli equilibri naturali
dell'area, compresa tra la ferrovia e l'autostrada A4.
Cultura
Manifestazioni
Data la sua natura turistica, Peschiera offre ai suoi ospiti diversi eventi
soprattutto nel corso dell'estate. Tra i più importanti:
Artisti di strada
Esposizione di opere di pittori e scultori nel centro storico
Trofeo di vela città di Peschiera
Regata velica organizzata da Il comune assessorato alla cultura
Regata delle Bisse
Regata remiera organizzata dalla Lega Bisse del Garda.Tappa del campionato delle
bisse, tradizionali imbarcazioni da voga alla veneta, che si tiene tra luglio ed
agosto di ogni anno. L'imbarcazione vincitrice del campionato otterrà come
trofeo la bandiera del lago.
Luganeggiando
Itinerario guidato in bicicletta e a piedi lungo le cantine di produzione del
vino Lugana. La manifestazione è stata interrotta nel 2003, ma è stata
organizzata dalla nuova Pro Loco per il 2007.
Ali su Peschiera
Manifestazione aerea, con la presenza di vari modelli di aeroplani, comprese le
Frecce Tricolori
Palio delle mura
Gara di Voga veneta intorno alle mura della fortezza
Festa di San Martino
Patrono del paese, con spettacoli, stand gastronomici, l'osteria di Porta
Brescia e lo spettacolo pirotecnico-musicale dell'incendio dei Voltoni
Personalità legate a Peschiera del Garda
Andrea Grego da Peschiera
Felice Chiarle, maggiore del Regio Esercito morto durante la prima guerra
mondiale
Fabio Testi, attore
Claudio Bonati, pallavolista
Oscar Righetti, calcatore
Riferimenti letterari
Peschiera è ricordata da Dante nel ventesimo canto dell'Inferno dal 70° al 78°
verso assieme al Mincio, esprimendo un concetto ripreso più volte nel definire
Peschiera e le sue acque: Peschiera, dove il lago si fa fiume:
Siede Peschiera, bello e forte arnese
da fronteggiar Bresciani e Bergamaschi,
ove la riva ’ntorno più discese.
Ivi convien che tutto quanto caschi
ciò che ’n grembo a Benaco star non può,
e fassi fiume giù per verdi paschi.
Tosto che l'acqua a correr mette co,
non più Benaco, ma Mencio si chiama
fino a Governol, dove cade in Po
Economia
L'economia di Peschiera è essenzialmente turistica. L'accoglienza turistica è
basata su alberghi, campeggi e seconde case con una presenza annua di circa
800.000 persone/anno. Si stima che durante l'estate la popolazione di Peschiera
più che raddoppi. L'attività agricola è incentrata sulla produzione del vino
bianco Lugana (Lugana DOC, Lugana superiore e Lugana spumante), soprattutto
nella zona occidentale del comune, al confine con la provincia di Brescia.